Unique woven jewels handmade in 925°° Silver and Silk plated in gold, rodhium, ruthenium. Made in Italy following renaissance ancient technique

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Un gioiello per nascondere, un gioiello per valorizzare

Da sempre abbiamo considerato il gioiello come un degno ornamento per una donna che pretende di catturare l’attenzione di chi la circonda, che sa di essere guardata e che vuole continuare ad esserlo. Fin dall’antichità poi, pensiamo agli Egizi, agli Atzechi o ai popoli dell’estremo Oriente, preziosi e pesanti monili venivano indossati con disinvoltura da donne e uomini che desideravano mostrare alle povere genti il proprio invidiabile status sociale. Eppure, in questi anni di grande boom di Botox, protesi al silicone e nuove frontiere della chirurgia estetica, i gioielli hanno assunto una funzione del tutto inedita e insospettabile: nascondere i “difetti” dell’età, quelli davanti ai quali anche il miglior chirurgo plastico è costretto a gettare la spugna.

Noi donne, non cerchiamo di nasconderlo, siamo splendide creature abituate a notare anche il singolo capello fuori posto o l’impercettibile adiposità localizzata sulla coscia della nostra vicina di ombrellone. E forse, proprio per questa nostra innata tendenza al criticismo disperato, conosciamo molto bene quelli che sono trucchi e soluzioni per rendere meno evidenti i nostri stessi difetti. Molte donne nascondono il bicipite cadente ad “ala di pipistrello” con il vestito adatto, altre sanno come correggere le macchie senili o le zampe di gallina con un make up a regola d’arte. E, giusto per fare un po’ di gossip spicciolo, avrete sicuramente notato i collarini-gioiello tutti pizzi e merletti indossati dalla Loren nelle sue apparizioni pubbliche. Il collo, si sa, è la zona del corpo che più risente del tempo che passa e ancora la chirurgia non ha trovato a questo “problema” una soluzione efficace. E allora la famosa attrice, prontamente imitata dalle colleghe ormai avanti con gli anni ma desiderose di mostrarne almeno venti di meno, cerca di smorzare l’evidente differenza tra viso, in tiraggio costante e risultato di frustranti sedute di trattamenti estetici, e collo, oramai solcato dalle rughe tipiche di quell’età, utilizzando l’escamotage del collare. Un po’ come Madonna che, pur avendo probabilmente firmato un patto col diavolo per ottenere in cambio quel suo fisico mozzafiato, è costretta, poveretta, a nascondere le sue mani da cinquantacinquenne con un guantino tattico spesso tempestato di pietre preziose e materiali pregiati.

Insomma il gioiello o l’accessorio-gioiello, oltre a possedere una comprovata funzione estetica, acquisisce di questi tempi un nuovo ruolo, quello di valorizzare al massimo un corpo minato, se così si può dire, dai segni dell’età. Spesso invece il trucco è quello di utilizzare un gioiello particolarmente vistoso o evidente per camuffare altri tipi di difetti, pensiamo a un naso importante o a una dentatura non proprio luminosa e allineata. In questo caso si fa appello a una semplice regola non scritta ma che rappresenta da sempre legge suprema per i grandi esperti dellamake up art: catalizzare l’attenzione e lo sguardo su un punto diverso da quello in cui ha sede l’imperfezione da celare. Ecco allora, ad esempio, il perché di certi orecchini a lampadario, come quelli recentemente indossati da Marina Ripa di Meana in una delle tante apparizioni televisive, che riproducevano un enorme lampadario ottocentesco in vetro di Murano. Roba da far cascare le orecchie.

Anche il settore della produzione di accessori e gioielli, come naturale conseguenza, si adegua progressivamente alle nuove necessità della popolazione femminile, lanciando contemporaneamente nuove mode e tendenze che, per un inevitabile processo di osmosi, vengono adottate da categorie femminili eterogenee, sia per età che per fascia sociale. Con l’inevitabile segmentazione dei mercati e con la nascita delle cosiddette nicchie, ricomincia a riacquistare importanza, allora, l’oggetto su misura, per così dire tailor made, che calza a pennello come un vestito confezionato da un abile sarto a suon di metro e gessetto, cosa possibile solo per quelle aziende che mantengono come valore supremo la tradizione dell’opera artigianale. Solo un oggetto fatto interamente a mano, studiato tenendo in considerazione caratteristiche, desiderata e peculiarità dell’acquirente, può garantire infatti una vestibilità impeccabile.

Nicotra Di San Giacomo, che vanta una storia tutta improntata sul pezzo unico fatto su misura, interpreta con naturalezza questa tendenza e offre una vasta selezione di opere adatte alle esigenze più disparate. E non è un caso che tra i pezzi forti della collezione ci siano proprio i modelli a collare e a sciarpa di cui parlavo prima: opere di gran moda ma che possiedono anche, come abbiamo visto, funzioni più nascoste.

Siamo lieti di presentare la nostra Nuova Collezione….