Unique woven jewels handmade in 925°° Silver and Silk plated in gold, rodhium, ruthenium. Made in Italy following renaissance ancient technique

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Il nuovo artigianato: tra racconto e riciclo

Lui era per noi “Il Signore degli Anelli”. Si muoveva attraverso i locali storici di Roma vestito di tutto punto, trascinando un carretto colmo di materiali di recupero che andavano dalle costruzioni Lego alle sorprese degli ovetti di cioccolato, materie prime che utilizzava per la fabbricazione su misura di anelli bizzarri e originali. Non so che fine abbia fatto adesso, ma al tempo era una presenza fissa di molti locali e piazze, uno di quei personaggi che diventano parte di un luogo e ne rappresentano la storia. Stavamo ore ad osservare il processo creativo che portava alla realizzazione di questi gioielli di scarso valore, ma concettualmente carichi di significato: non era un’attività fine a sé stessa e volta esclusivamente al profitto, si trattava della costruzione di vere e proprie trame, racconti strutturati traendo spunto dalla banale quotidianità, dove l’anello rappresentava l’epilogo e il prodotto ultimo di una particolare tecnica artigianale.

Il personaggio in questione, controverso e abbastanza svitato a dir la verità, non realizzava semplicemente anelli, ma costruiva situazioni immaginarie intrattenendo il pubblico che si raccoglieva incuriosito attorno al suo carretto: ciascun oggetto veniva realizzato su misura per la persona che intendeva acquistarlo così da racchiuderne passioni e peculiarità, abitudini e interessi. Un giorno gli chiesi di realizzare per me un gioiello, e dopo una lunga serie di domande sulla mia famiglia, su mio nonno, sul mio passato, realizzò un oggetto non bello in assoluto ma profondamente “mio”, carico di significati e fatto su misura per me: quella volta potei finalmente indossare il mio “King Kong che mi protegge”, così era stato ribattezzato, un anello sormontato da uno scimmione di plastica dura intrappolato in una selva di fili d’acciaio e perline colorate recuperate chissà dove, a rappresentare la mia forza interiore ma anche gli immancabili ostacoli della vita.

L’accurato lavoro del Signore degli Anelli esprime bene quella che è oggi la doppia anima del settore artigianale: se da una parte assistiamo a una rinnovata attenzione per il recupero e per il riciclo, dall’altra gli oggetti che indossiamo devono saper raccontare storie ed esprimere concetti, idee, personalità. Esaurito il gusto fine a se stesso per il consumismo estremo e appreso che la nostra Terra potrà sostenere ancora per poco i nostri ritmi di vita e di sciacallaggio delle risorse naturali, le nuove tendenze della moda si concentrano proprio sull’ecosostenibilità, sull’utilizzo di materiali second hand e sulla scelta di materie prime recuperate nei contesti più variegati. Non è un caso che il grande successo dell’artista giapponese Tomoko Tokuda derivi proprio dall’utilizzo di orologi vecchi e rotti come punto di partenza per la creazione di gioielli unici e irripetibili: gran parte della sua attività si svolge tra mercatini e rigattieri, dove la Tokuda sceglie i pezzi da smontare per poi farli rivivere in nuove forme e contesti, un modo per caricare di nuove funzioni oggetti altrimenti morti e inutilizzabili.

Siamo lieti di presentare la nostra Nuova Collezione….